Rassegna stampa

  Missioni Turin space activity

Abitualmente, si sentono nel contesto spaziale solo grandi nomi di Agenzie Internazionali, ma c'è un sotto bosco che rimane segreto e che si occupa parimenti di spazio, sperimentazione ed eventi correlati, con investimenti finanziari ridotti, costituiti soltanto da fondi e finanze private e snobbati dagli enti pubblici, ma con risorse operative non meno importanti e con una preparazione, perizia e competenza altrettanto completa a vantaggio dell'estrema fluidità del sistema. E' il caso di una neo nato Gruppo torinese, la T.S.A. (Turin Space Activity) formatasi in questi giorni che, con il responsabile Roberto Aliberti e, (al momento), un paio di collaboratori, ha come interesse principale l'aviazione, lo spazio e molte esperienze ad esse collegate, concretizzando un progetto costituitosi alcuni anni fa, ma rimasto nel cassetto: il lancio di un pallone sonda munito di un sistema di video e foto acquisizione per rilevare immagini e filmati della terra,dalla Stratosfera  cioè ad una altezza tra i 30000 e 40000 metri, in grado di documentare la curvatura terrestre, essendo a metà strada tra la terra e lo spazio, per poi essere recuperato in caduta libera frenato da un paracadute. "L'eccezionalità di questo esperimento, che peraltro viene fatto in diverse parti del mondo - puntualizza Aliberti - è l'auto costruzione di tutto il sistema con materiali "poveri" e quindi con costi estremamente contenuti, sfruttando l'elettronica già presente sul mercato, assemblandoli in maniera modulare con quello che si ha già, come video camera, macchina fotografica per le riprese e sistema GPS (per monitorare la posizione del pallone da terra); in questo modo è possibile determinare il punto preciso di ricaduta e poterlo recuperare. Inoltre siamo i primi in Piemonte e probabilmente nel Nord Italia ad effettuare l'esperimento". Si è avviata una serie di calcoli e prove dedicata alle verifiche pre-lancio, e cioè il miglior punto per la partenza e quelli probabili di ricaduta; questo lavoro serve a circoscrivere il più precisamente possibile la zona dove il satellite dovrà rientrare con un margine di errore minimo, inoltre ci vorrà un autorizzazione da parte degli enti aeronautici che valuteranno il progetto, creando uno spazio esente dal traffico aereo per il tempo necessario al lancio e rientro sulla terra in completa sicurezza.

 

 

  Dic_2015                                                                                     R.B.

                                                                                                     

Turin Space View 

iniziato conto alla rovescia per documentare la Terra vista dallo  spazio

Carmagnola e Carignano nello spazio

Tutto pronto a Cà Matilde (Carmagnola – TO), dove sabato 30 luglio p.v. ci sarà il lancio nello spazio di un pallone sonda a cura del Turin Space Activity intitolato missione T.S.V.1. La missione è coadiuvata dalla S.A.T. (Sorveglianza Aerea Territoriale) e autorizzata dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) di Roma, grazie all’interessamento del Tenente Colonnello dell’Aeronautica Militare Colantoni.
L’orario dalla preparazione, al “countdown” e lancio, sarà dalle ore 10:00 alle 12:00. Questa è la finestra assegnata dagli organi aeronautici per poter lanciare in totale sicurezza, permettendo agli uomini radar, di monitorare e gestire possibili traffici aerei che potrebbero presentarsi nella traiettoria della sonda dal lancio alla ricaduta sulla terra, evento che dovrebbe verificarsi nell’arco di un paio d’ore dallo stacco del pallone accompagnato dalla sua navicella.


Di che cosa si tratta ?


Un pallone aerostatico gonfiato di elio, gas inerte molto più leggero dell’aria, di circa 1,5 m di diametro con annessa una navicella al cui interno è alloggiata tutta una serie di strumentazioni per effettuare foto e filmati, e sistemi di localizzazione (georeferenziazione) del peso complessivo di circa 1 kg; le riprese dell’esterno sono effettuate attraverso appositi oblò, sino ad arrivare ad una altezza da cui sarà possibile vedere la curvatura terrestre, tra i 30 e 40 km di quota. Per le leggi della fisica il pallone continuerà ad espandersi sino ad arrivare ad un diametro di circa 8 m, quindi esploderà, scendendo in caduta libera e continuando a registrare dati e foto. Un apposito software seguirà scrupolosamente tutto il percorso, mentre un altro ne calcolerà il punto di caduta, per preparare le squadre di recupero di terra ed eventualmente velivoli della SAT quando la navicella rientrerà sulla terra attaccata ad un paracadute.

 

 R . B .

 

 

  

 

Tra scienza e fantascienza

Torino , 23 ottobre 2017

 

Questo è il titolo dell’importante convegno, in una kermesse di due giorni a porte aperte, tenutasi il 14 e 15 ottobre a Torino, riscuotendo un successo plebiscitario, che ha visto protagonista in prima assoluta nazionale e in via sperimentale, un evento unico organizzato dal gruppo CRAL ALTEC di Torino, una squadra coordinata e inossidabile, capitanata dal Presidente Sergio Luigi Pugliese in collaborazione con il Centro Modellistico Torinese CMT, con il Presidente Vittorio Mazzarella ed il Patrocinio del Capoluogo Metropolitano.
Location d’eccellenza sono stati gli spazi operativi del polo spaziale piemontese ALTEC, centro di eccellenza internazionale per la fornitura di servizi ingegneristici, tecnologici e logistici a supporto delle operazioni e dell’utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Due giorni di immersione totale attraverso un largo excursus di tutto ciò che riguarda lo spazio tout court partendo dal modellismo, filmografia, oggettistica per poi approdare alla realtà dei progetti in essere della Altec.

 

Entrando nell’azienda il pubblico comincia con un giro dello stabilimento, partendo dai moduli di cui è composta la stazione spaziale, le case e i laboratori degli astronauti, che orbitano intorno alla terra a circa 400 km sopra le nostre teste e che viaggiano a una velocità di circa 28.000 km/h, in pratica in un giorno ruotano intorno alla terra più di 15 volte. Quindi si arriva alla piscina, un grosso “acquario” di 5 metri di profondità, dove gli astronauti vengono addestrati per simulare l’assenza di gravità e via così per altre curiosità sino ad approdare al grande hangar, dove è stato riprodotto il terreno marziano, composto di Pozzolana, sul quale ci sono due veicoli, di progettazione tutta Italiana, tra cui il Rover europeo che si prevede di lanciare nel 2020 verso Marte per andare ad esplorare il sottosuolo del Pianeta Rosso.
A poca distanza, i modellisti del CMT rappresentano le varie missioni, dal progetto Sputnik1 del ‘57, all’Apollo anni ‘70, allo Space Shuttle ’80, sino alla sconfinata fantascienza dei personaggi di “Star Wars”.
Quest’ultimi grazie all’impegno dei figuranti della della Legione 501 Garrison prendono vita girando tra i visitatori ed incutendo timore nei più piccoli quando sfila “Darth Vader”; presente anche la SMAT (Società Metropolitana Acque Torino) azienda Torinese che fornisce l’acqua oltre che al capoluogo, anche alla ISS in orbita, per dissetare gli astronauti, e i cioccolatini “spaziali” di Gobino.
Non poteva mancare ad un evento del genere lo stand dei Piloti Virtuali Italiani sezione Astronautica, responsabile Renato Galter, invitati per l’occasione a far provare al pubblico il brivido dell’atterraggio sulla pista di Cape Canaveral in Florida tramite la riproduzione di un simulatore dello Space Shuttle in scala 1:1, a cura del suo ideatore Roberto Aliberti, quest’ultimo già alle cronache per il lancio di una sonda, la “TSV1” che, dall’avio turismo Cà Matilde di Carmagnola ai confini di Carignano, nel luglio 2016 raggiunse i 34 km di altitudine riportando oltre che il filmato della curvatura terrestre anche una serie di dati telemetrici.
La possibilità di avere dato vita all’evento in una location eccezionale come la ALTEC ha conferito alla manifestazione un rilievo unico, dove “…scienza e fantascienza possono coesistere…”, ha sottolineato nel suo intervento una visitatrice d’eccezione Chiara Appendino Sindaco della città Torino. Graditissimo il video messaggio, dell’astronauta Luca Palmitano che ha ringraziato organizzatori, espositori e visitatori per concludere queste due giornate piene di curiosità ed emozioni.

Riccardo Borelli

Rassegna stampa nuova missione

TSV2 StardustGammaRay

Corriera della Sera del 24/5/2018

    Aggiornamenti rassegna stampa 22/07/2018

                              Missione TSV2

Rassegna stampa post lancio sonda TSV2 del 28/07/2018

T.S.A.

TURIN SPACE ACTIVITY

TURINSPACEACTIVITY

turinspaceactivity@libero.it

Cell.3294947398

Torino

Responsabili progetti

Molinari Luca

Aliberti Roberto

 

Responsabili Elettronica

hardware e software

Renato Galter

Riccardo Borelli 

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