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Timeline missione TSV2

Partner tecnologico TSV2
Timeline TSV2

Obbiettivo Missione TSV2 Stardust Gamma ray

Durante il fenomeno delle Perseidi , fenomeno che si verifica ogni anno da meta' luglio fino a dopo meta' agosto con culmine tra il 9 e il 13 per effetto del passaggio della Terra attraverso una nube di polveri lasciata lungo la propria orbita dalla cometa Swift-Tuttle che passa vicino al sole ogni 130 anni (ultimo passaggio 1992, successivo 2123) . Il Gruppo T.S.A. Turinspaceactivity nel giorno in cui la Terra nel suo percorso orbitale intercettera' la parte piu' densa dello sciame di particelle , lanciando la sonda TSV2 StardustGammaRay , ovvero un pallone stratosferico riempito di oltre 4000 litri di purissimo elio dotato di una sonda che raggiungera' una quota tra i 35/40 km di altitudine.Durante il suo volo la sonda sara' georeferenziata per poter seguire il volo da terra da un centro di controllo con monitoraggio e feedback costante tra terra e sonda , raggiunta la stratosfera  si apriranno 2 portelli nel cui interno alloggeranno delle apparecchiature elettroniche offerte in parte dal nostro partner tecnologico Arduino che registreranno e cattureranno le polveri rilasciate dalla scia della Swift-Tuttle . La sonda e' anche dotata di video camere in HD  con veduta a 360° per poter registrare immagini della curvatura terrestre dallo Spazio e del territorio sottostante e allo stesso tempo un particolare strumento registrera' le emissioni di Raggi X , Gamma , Beta provenienti dallo Spazio profondo . Dopo un viaggio di circa 2 ore ai confini dello Spazio il pallone si dilatera' fino ad esplodere e la sonda frenata da un paracadute  rallentera' la sua discesa fino a toccare il suolo riportando con se' il prezioso carico.

  Roberto Aliberti 

Configurazione lancio sonda TSV2

Report missione Stardustgammaray

Operazione quasi riuscita!

Lancio sonda 28/07/2018
TSV2 Stardustgammaray

Finalmente per la Turinspaceactivity e i Piloti virtuali italiani e' arrivato il giorno del lancio della sonda TSV2 stardustgammaray .Le operazioni iniziano alle 4 di mattina, Roberto Aliberti e Luca Molinari coordinano il trasporto della sonda e delle bombole di elio e parte del materiale della logistica.L'appuntamento con i nostri amici e collaboratori e' presso l'avioturismo Ca'Matilde a Carmagnola da dove la sonda spicchera' il volo verso la stratosfera, la logistica della base e' stata affidata a Marcello Violante .Giunti all'avioturismo predisponiamo il centro controllo missione che sara' curato da Renato Galter e Andrea Buoso, loro compito, sara' seguire durante la missione near space la sonda TSV2 registrandone la telemetria e assicurarsi che tutta la tecnologia di bordo funzioni alla perfezione. Altre aree della base sono state preparate per accogliere il pubblico che assistera' all'evento e per gli organi di'informazione che saranno seguiti dal nostro responsabile dell'ufficio stampa Riccardo Borelli . Giuliano Valieri nostro fotografo ufficiale insiema a Paolo Bartone sono pronti ad immortalare il momento del lancio insieme a Luca Ferrero pilota sapr che effettuera' le riprese aeree con il suo drone. Il lancio e' previsto per le ore 12:00. Iniziamo a gonfiare il pallone con circa 5000 litri di purissimo elio, che dara' la propulsione necessaria alla sonda per raggiungere ed immergersi nella stratosfera alle porte dello spazio, dove con sensori elettronici e sostanze gel molto particolari cerchera' di catturare una piccola quantita' di polvere rilasciata dalla scia della cometa SWIFT-TUTTLE P190. Dopo circa un'ora il pallone raggiunge i 2 metri di diametro, la quantita' di elio necesseria e' stata raggiunta, il centro controllo prepara e sigilla la sonda a cui viene collegato il paracadute, viene acceso il gps ed il tutto viene agganciato al pallone . Con un ora di ritardo per problemi al geolocalizzatore portiamo la TSV2 al centro dell'avioturismo dove ha inizio il countdown. Esattamente alle 13:25 la TSV2 Stardustgammaray si stacca dal suolo viaggiando dritta nel cielo, iniziando cosi' la sua missione nearspace comunicando al centro di controllo tutti i dati che registrara' durante il suo viaggio . Una volta raggiunta la quota di 33.000 metri dopo un viaggio di 91 minuti il pallone si e' dilatato fino 13 metri andando ad esplodere, la TSV2 ha incominciato la fase di rientro agganciata al suo paracadute entrando in un silenzio radio lungo 10 minuti , dopo di che' ad una quota tra i 18/19000 metri ha iniziato a dare la sua posizione. Purtroppo durante la discesa e' entrata in una tempesta di acqua e vento spostando il punto di atterraggio ad 11km verso nord e mettendo fuori uso il geolocalizzatore . E' attualmente attiva la fase di ricerca della sonda per il suo recupero . Tutti i dati telemetrici sono stati registrati e recuperati . A breve ulteriori  aggiornamenti.Piloti virtuali italiani e Turinspaceactivity ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al successo della missione e a tutto il paziente pubblico che ha condiviso con noi l'emozione di quei momenti.GRAZIE!!!!!

Roberto Aliberti

TurinSpaceActivity

TurinSpaceActivity

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Una grande notizia

Ritrovata sonda TSV2 Stardustgammaray 


Esattamente a 19 giorni dal lancio da Carmagnola , la sonda TSV2 e' stata ritrovata e recuperata in un bosco nella zona di Settime a soli 660 metri dal punto previsto per l'atterraggio.Il 28 luglio scorso iniziava la sua missione dopo un volo di 91 minuti la sonda TSV2 raggiungeva la quota di 33.170 metri, entrando in piena stratosfera destinata a raccogliere dati , registrare video in HD intrappolare raggi cosmici provenienti dallo spazio profondo ed infine con l'obbiettivo di raccogliere polvere cosmica . Svolti i suoi compiti la sonda ha iniziato la fase di rientro verso la Terra , il paracadute ha fatto planare la sonda dolcemente ma durante la discesa la sua rotta e' stata deviata da un forte temporale facendola atterrare a 660 metri dal punto previsto per l'atterraggio in un fitto bosco che impediva al geolocalizzatore a svolgere il suo compito.Dopo vari giorni di ricerche da terra ed in volo a ritrovarla e' stato Angelo Musso un fantastisco 88enne di Settime che colpito dai nostri appelli sulla carta stampata sin da subito aveva preso a cuore la situazione.Una volta ritrovata la sonda ha avvisato il Comune di Settime nella persona del sindaco la sig.ra Paola Borgio comunicandoci subito la lieta notizia e facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti i membri dei Piloti virtuali italiani e Turinspaceactivity. Sono in corso le analisi di tutti i dati a breve ci saranno aggiornamenti

Roberto Aliberti

Raccolta di polveri cosmiche e micrometeore e analisi dei dati

Cosa sono le polveri cosmiche e le micrometeore

Un corpo celeste che ruota intorno al Sole e ha la possibilità di essere intercettato dalla Terra, oppure un corpo che entra nell'atmosfera, indipendentemente dal fatto che giunga al suolo o meno, si chiama meteoroide.Di questo materiale ogni anno ne arriva sulla Terra una massa complessiva compresa tra 10 e 200 milioni di chilogrammi, per lo più sotto forma di polvere cosmica.Generalmente gli oggetti bruciano completamente a causa del calore generato dall'attrito con l'atmosfera prima di toccare terra, a volte producendo un boato, formando una scia luminosa: sono le meteore (comunemente dette “stelle cadenti”).Quando arrivano al suolo prima di consumarsi completamente, a causa delle grandi dimensioni, si parla d meteoriti.Anche le particelle molto piccole possono entrare nell'atmosfera senza bruciare, e rallentando vanno a formare le nubi nottilucenti, a quote comprese tra 80 e 100 km. Con il passare degli anni precipitano negli strati più bassi dell'atmosfera depositandosi al suolo come micrometeoriti, particelle con diametro inferiore al decimo di millimetro. Se le dimensioni superano il millimetro il calore prodotto dall'attrito è in grado di vaporizzare l'oggetto. La vaporizzazione consiste nel passaggio diretto dallo stato solido a quello di vapore; alcune di esse in seguito condensano in forma di gocce e si raffreddano trasformandosi in piccole sfere solide.

Le loro Origini

La maggior parte dei meteoriti deriva da frammenti di asteroidi, corpi che si trovano ad orbitare in uno spazio compreso tra Marte e Giove.Anche le comete che si avvicinano al nostro pianeta lasciano lungo la loro orbita frammenti che generano le periodiche piogge di stelle cadenti.Alcune particelle derivano da rocce lunari o di Marte, giunte fino alla Terra probabilmente a causa di un impatto con un asteroide o per un'eruzione esplosiva.Infine, alcuni detriti sono il residuo della nebulosa primordiale da cui si è formato il Sistema Solare 4,7 miliardi di anni fa.

Le Condriti ordinarie

Le condriti ordinarie sono in assoluto le meteoriti più abbondanti, circa il 70% del totale! Provenendo da piccoli asteroidi che non hanno mai subito processi di differenziazione, i minerali, sia rocciosi che ferrosi che le costituiscono, si trovano mescolati in maniera omogenea. In alcuni casi la quantità di metallo può arrivare addirittura al 30% del peso complessivo, una parte di questo metallo è legato chimicamente ad altri elementi per formare minerali rocciosi, la restante appare sotto forma di inclusioni metalliche ("metallo libero"). Si presentano come dei piccoli granelli luccicanti, spesso organizzati in gruppetti, disseminati fra le condrule all’interno della matrice rocciosa. Proprio in base all’abbondanza di metallo viene eseguita una preliminare classificazione delle condriti ordinarie, che vengono suddivise in 3 classi principali (H, L e LL). Sembra che la loro origine vada quindi ricercata in tre diversi corpi celesti progenitori.In seguito le condriti ordinarie vengono ulteriormente classificate in diversi tipi petrologici, viene loro assegnato un numero variabile da 3 a 7, crescente in base al grado di metamorfismo, vale a dire il grado di alterazione termica subita dai minerali costituenti la meteorite. Va sottolineato che questi processi non comportano la fusione del corpo progenitore, i fenomeni di ricristallizzazione avvengono allo stato solido. Le meteoriti di tipo 3 presentano condrule abbondanti, inalterate e ben distinte. Dal tipo 4 al tipo 6 le condrule diventano progressivamente indistinguibili, proprio a causa dei processi termici ed alla ricristallizzazione dei minerali che componevano il corpo progenitore. Le condriti appartenti al tipo 7 sostanzialmente non presentano condrule, ma l'origine condritica del campione risulta evidente dalle analisi svolte in laboratorio. Possiamo immaginare le condriti di tipo 7 come "l'anello di congiunzione" tra le condriti e le acondriti primitive.

micrometeore reali comparazione.png

Condrite catturata durante le    missioni spaziali Nasa

Foto del 18-09-18 alle 18.52.jpg

Probabile condrite catturata dalla sonda Stardustgammaray

Roberto e Paolo rilevano e campionano le probabili polveri cosmiche

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